"MEDEA KILLER"
30-31 ottobre - 1 novembre
Il secondo appuntamento con il mito di Medea è con lo sguardo dell’autore e regista Lelio Lecis e di Akròama che descrivono una donna forte e cinica, che voleva decidere della propria vita, liberandosi di chiunque la contrastasse. Non l’estroversa nipote del Sole, ma l’introversa figlia della Luna. Una donna sola, lunare, abbandonata a sé stessa, che racconta il suo primo incontro con Jason, il tradimento subito e la traccia tragica lasciata dietro di sé, dopo aver confuso la passione con l’amore. Con Tiziana Martucci.
"MOHÁBBAT (SULL'IRAN)"
3 novembre
Qual prezzo si paga quando si abbandona la propria terra di origine? Cosa si prova nell’iniziare un viaggio senza ritorno? Mohábbat è una parola persiana che significa “affetto, cura” e che Afshin Varjavandi identifica come fulcro della cultura da cui proviene, quella persiana, fino a rappresentare lo spirito della gente dell’Iran. Da questo fulcro parte l’indagine condotta dal coreografo e dai danzatori, che insieme diventano il simbolo di una “famiglia”, una delle tante, fuggite dal loro paese di origine, alla ricerca di nuove speranze e di un orizzonte libero e vitale.
"NON È NIENTE"
4-5 novembre
Il monologo affronta il tema, sempre più urgente, del maschile e della mascolinità tossica. Una riflessione compiuta da Nicolò Collivignarelli sui rituali che dall’infanzia all’età adulta creano la struttura del “vero uomo” di fronte agli altri uomini e alle donne. Un argomento centrale negli anni in cui crescono i reati di femminicidio che rivelano una malintesa percezione del maschile di fronte al femminile. Produzione Teatri di Vita.








